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Mettiti nei miei panni… 12 Marzo 2008 - 19:28

Inviato da Antonio De Luci (imu) in : Deliri, O.S. Revolution, Pericolosi, Polemiche, Vita Reale , 23 commenti

Quello che andrò a trascrivere in questo post non è ne più ne meno che una DENUNCIA verso tutti gli schiavisti del mondo moderno che si fanno chiamare “imprenditori o Titolari”, fortunatamente non sono tutti uguali. Non è nemmeno un solo ed isolato caso, perché cose del genere capitano ogni santo giorno della nostra lurida vita di questo benedetto secolo basato sull’ingiustizia. Spero solo che quando i nostri figli o nipoti o figli dei nostri nipoti andranno a scuola e studieranno STORIA gli eventi, i soprusi, le frustrazioni, di questa era segnata dallo schiavismo legalizzato venga esattamente riportato per rima e per segno. Perché devono sapere, perché devono capire che lo schiavismo non è mai cessato ma come tutto il resto della merda creata dagli uomini ha solo preso forme diverse, ormai cambiare nome o movimento alle cose dà vigore e nuova vita ed è semplice prendere per il culo la gente facendole intendere che quello che qualche tempo prima la scandalizzava ed indignava ora è morto e non esiste più.

NIENTE DI PIÙ FALSO! Tutto continua a svolgersi in modo continuo e perpetuo.

Nella storia che vi andrò a mio modo a raccontare è tutto assolutamente REALE, non cercherò di renderla colorita ma per contegno cercherò di sminuirla levando qualche fronzolo e rendendola meno pungente.

Creiamo l’ambiente ed i personaggi :

Operaio quasi alla fine delle sue fottute 14 ore lavorative e Titolare :

A questo punto, il povero operaio pensa … non ha alternative è dispiaciuto di aver reagito in quel modo contro una nobile persona che gli da PANE per campare.

Pensa … con le mani legate, pensa che gli servono quei soldi, pensa che è SCHIAVO di una MONDO dove è costretto a sottostare alle richieste sprovvedute del suo titolare, pensa ed è costretto a chinare il capo e prendere LEGNATE, pensa che già è andato oltre quello che gli era consentito, già si è diversificato dalla massa, dalle pecore dei suoi colleghi che muti lo guardano come se avesse chiesto di sposare un principessa o avesse cercato di fare qualcosa FUORI DA OGNI LOGICA, come se NON SI AVESSE NEL 2008 il DIRITTO DI DIFENDERE I PROPRI DIRITTI.

Ma proviamo ad aprirgli la testa e cerchiamo di leggere quello che sta pensando in questi attimi di SILENZIO:

PENSIERI dell’Operaio: (METTITI NEI MIEI PANNI! cit. Titolare) io dovrei mettermi nei tuoi panni … si certo mi metterei nei tuoi panni vesti firmato dalla testa ai piedi, il sabato notte lo passi a mangiare Ostriche e Champagne, tua moglie ha cambiato 6 macchine in 4 anni e tu ne hai cambiate 3, effettivamente con quella di prima non potevi andare a caccia, ne a pesca con i tuoi amici era troppo piccola, a Natale ed in estate ti vai a rilassare sulle spiagge Caraibiche, tua moglie porta un completino intimo che costa più del mio mensile, i tuoi figli sembrano due bomboniere appena uscite dal negozio, la tua casa in citta è di 200 M e quella al mare poco meno, a già dimenticavo la Barca … Si mi ci metterei nei tuoi panni solo che mi andrebbe di sapere TU RIUSCIRESTI A METTERTI IN QUELLI MIEI?

A sto punto ingoia il rospo, ri-china il capo e se ne va a casa.

Non credete che questo sia da identificare come uno sfruttamento? Come Schiavitù? Magari fisicamente non vieni più frustrato ma la frustrazione che ti resta dentro è cento, mille volte peggiore di qualsiasi dolore fisico.

NOTE FINALI :

La storia non riguarda me in prima persona, sinceramente avrei reagito spezzandogli il collo con un calcio volante alla Van Damme.

La storia non riguarda la mia azienda, che ha circa 40 impiegati regolarmente stipendiati e pagati e di certo non è sull’orlo del fallimento.

Per chi la pensa come questo sporco negriero moderno : ANDATE A FARE IN CULO (Ma il culo dovete mettercelo VOI!)

VAFFANCULO ANCHE A VOI CONSULENTI DEL CAZZO CON LE VOSTRE TRUFFE LEGALIZZATE!