La coscienza di un Hacker 12 gennaio 2008 - 15:45
Inviato da Antonio De Luci (imu) in : Curiosità, O.S. Revolution, Only Nerd , trackback
Gli Hacker sono gente curiosa e sfidano solo le loro possibilità, il gusto di scavalcare, superare e superarsi per poter dimostrare a se stessi il grado di conoscenza. Non confondiamoli con i comuni Craker o i recenti lamer, guardiamoli con ammirazione e impariamo dalla loro sete di conoscenza a dissetare la nostra. Tutto questo racchiuso in uno dei Manifesti Hacker più famosi, quello scritto da “The Mentor” l’8 gennaio 1986 dopo il suo arresto, si trova praticamente in tutta la rete e tradotto in numerose lingue, l‘originale è in Inglese.
Ne è stato arrestato un altro oggi, è su tutti i giornali: “Ragazzo arrestato per crimine informatico”, “Hacker arrestato dopo essersi infiltrato in una banca”…
Dannati ragazzini. Sono tutti uguali.
Ma avete mai, con la vostra psicologia da due soldi e il vostro Tecno-cervello da anni 50, guardato dietro agli occhi dell’Hacker? Non vi siete mai chiesti cosa abbia fatto nascere la sua passione?
Quale forza lo abbia creato, cosa può averlo forgiato?Io sono un Hacker, entrate nel mio mondo…
Il mio è un mondo che inizia con la scuola… Sono più sveglio di molti altri ragazzi, quello che ci insegnano mi annoia…
Dannato sottosviluppato. Sono tutti uguali.
Io sono alle Junior School, o alle High School.
Ho ascoltato gli insegnanti spiegare per quindici volte come ridurre una frazione, l’ho capito.
“No, Ms. Smith, io non mostro il mio lavoro. E’ tutto nella mia testa…”Dannato bambino. Probabilmente lo ha copiato. Sono tutti uguali.
Ho fatto una scoperta oggi. Ho trovato un computer. Aspetta un momento, questo è incredibile!
Fa esattamente quello che voglio. Se commetto un errore, è perché io ho sbagliato, non perché io non gli piaccio… O perché si senta minacciato da me… O perché pensi che io sia un coglione… O perché non gli piace insegnare e vorrebbe essere da un’altra parte…Dannato bambino. Tutto quello che fa è giocare. Sono tutti uguali.
Poi è successa una cosa… una porta si è aperta su un mondo… correndo attraverso le linee telefoniche come l’eroina nelle vene di un tossicomane, un impulso elettronico è stato spedito, un rifugio dagli incompetenti di ogni giorno è stato trovato, una tastiera è stata scoperta. “Questo è il luogo a cui appartengo…”
Io conosco tutti qui… non ci siamo mai incontrati, non abbiamo mai parlato faccia a faccia , non ho mai ascoltato le loro voci… però conosco tutti.
Dannato bambino.
Si è allacciato nuovamente alla linea telefonica.Sono tutti uguali.
Ci potete scommettere il culo che siamo tutti uguali… noi siamo stati nutriti con cibo da bambini alla scuola mentre bravamamo una bistecca… i pezzi di cibo che ci avete dato erano già stati masticati e senza sapore. Noi siamo stati dominati da sadici e ignoranti, dagli indifferenti.
I pochi che avevano qualcosa da insegnarci trovavano in noi volenterosi allievi, ma queste persone sono come goccie d’acqua nel deserto. Ora è questo il nostro mondo… il mondo dell’elettrone e dello switch, la bellezza del baud.
Noi facciamo uso di un servizio già esistente che non costerebbe nulla se non fosse controllato da approfittatori ingordi, e voi ci chiamate criminali.
Noi esploriamo… e ci chiamate criminali. Noi cerchiamo conoscenza… e ci chiamate criminali. Noi esistiamo senza colore di pelle, nazionalità, credi religiosi e ci chiamate criminali. Voi costruite bombe atomiche, finanziate guerre, uccidete, ingannate e mentite e cercate di farci credere che lo fate per il nostro bene, e poi siamo noi i criminali.
Si, io sono un criminale.
Il mio crimine è la mia curiosità.
Il mio crimine è quello di giudicare la gente in base a quello che dice e che pensa, non in base al suo aspetto.
Il mio crimine è quello di essere più furbo di voi e questo non potrete mai perdonarmelo.Io sono un Hacker e questo è il mio manifesto.
Potete anche fermare me, ma non potete fermarci tutti…
Dopo tutto, “Siamo tutti uguali”.
Oltre ad averlo stampato 8 anni fa, incorniciato ed appeso nella mia camera dove risiede tutt’ora merita un posto anche su questo blog.
Tutto il contenuto di questo 

Commenti»
Bellissimo. Insieme alla dichiarazione di indipendenza del cyberspazio è da tenere sempre a mente.
un altro senza apostrofo
Veramente stupendo. Purtroppo non lo conoscevo, grazie per aver colmato questa mia lacuna =D
P.S. complimenti anche per il resto del blog, che seguo da un po (anche se in silenzio finora)
era tanto ch non lo leggevo
sì… bello… peccato che gli hackers si siano estinti una ventina di anni fa, imho…
si erano anni che non lo leggevo!
@s3ldon
Già si “dovrebbe” tenere sempre a mente… Ma chi lo fa?
@luca
Prrrrrrrrrrrrrr (scherzo grazie).
@Spawn
Per favore non restate in silenzio, io non vi mangio mica!
@w0rmtux
Stampalo e appendilo in cameretta, altrimenti ti banno dal chan
@gieffe
Io direi più che “estinti”, scomparsi dalla scena, non presenti sotto i riflettori? Ma gli hacker esistono, certo non quelli che si vedono nei films. Molti di loro della (old school) ora hanno barba lunga e capelli bianchi, altri invece esistono e lavorano in campo sicurezza, molti lavorano a progetti free.
@psychomantum
Ogni tanto è bello ricordare cose come queste.
belle queste parole
Questa è bibbia, ragazzi…
Bisogna impararsela a memoria.
Non dimentichiamoci di “How to become a hacker” di Eric S. Raymond. Un altro classico IMHO
amen.
ps: ogni volta che lo leggo mi vengono le lacrime agli occhi e mi sento trasportare in un luogo che conosco solo io, dentro di me.
pps: un giorno ho fatto “una ricerca” su The Mentor e ho trovato il suo sito e cosa fa adesso, nonché alcune interviste. Se volete fare altrettanto partite da qui: http://en.wikipedia.org/wiki/The_Mentor
Che palle questo testo, è da circa 10 anni la prima cosa che incolla ogni acher sul proprio sito
OMG LOL
Vi prego… perchè postate queste cavolate…
La gente dovrebbe imparare a dimenticarsi il termine Hacker che oramai è stato privato di tutto il suo significato.
L’hacker è l’alchimista del passato, quando oggi abbiamo programmatori e sistemisti esperti e chimici a sostituirli.
Imparate matematica, logica, programmazione e quant’altro se volete essere fighi, leggere idiozie simili non fa altro che sminuire il mondo dei pc e voi stessi.
Dare un occhiata qui: PLZ
http://www.autistici.org/ironbishop/glider/hacker_emblem.html
bello, molto triste ma bello.
Non lo conoscevo! :O
Certo che un testo del genere ti fa molto riflettere sulla legge e su coloro che hanno il diritto di modificarla…
@imu
carino, bel post
@grick
eheh, volevo dire la stessa cosa, “Come diventare un hacker” di Eric S. Raymond è da leggere, credo che prima di iniziare ad usare un sistema operativo Unix-like libero bisogna leggerlo. Ti proietta (secondo me) nell’ottica giusta e ti da il giusto spirito.
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