Spiegazione semplicistica sulla composizione del sources.list in Debian 9 Dicembre 2007 - 12:14
Inviato da Antonio De Luci (imu) in : Debian, GNU, Guide, Linux, O.S. Revolution , trackbackVisti i recenti rilasci di Debian e la confusione di alcune persone sul proprio sources.list ho deciso di scrivere questa guida indicativa in modo da far chiarezza sulla cosa , l’interpretazione e spiegazione è del tutto mia personale e fa riferimento in linea di massima all’ apt-howto che invito ad installare e leggere .
Installare l’apt-howto localizzato per la lingua italiana :
$ sudo apt-get install apt-howto-it
Voglio ricordare che il sources.list è il file di configurazione delle fonti ( mirror ) da dove i tools come apt , aptitude e molti altri prelevano, aggiornano e scaricano i pacchetti per la distro in uso . Per una lista completa dei vari mirror vi rimando qui :
http://www.debian.org/mirror/list
Intanto la locazione del file è questa :
/etc/apt/sources.list
e la modifica del file puo’ solamente farla root o alternativamente dall’utente che ottiene il permessi di root tramite sudo .
Dentro questo file si possono incontrare diverse righe composte da diverse sezioni che ora andremo a spiegare, esse sono ” suffisso di destinazione, destinazione, distribuzione, sezioni di distribuzione “:
deb http://host/debian distribuzione sezione1 sezione2 sezione3
Da tenere presente comunque due cose , ho inserito la spiegazione anche della sezione cdrom/dvd solo per chiarezza, anche se effettivamente non andrete mai manualmente a modificarla ne inserirla, ma al massimo rimuoverla o commentarla dopo l’installazione per usare le “fonti” direttamente da internet . Ma potrebbe capitare che qualcuno ancora afflitto da problemi di linea voglia aggiornare magari avendo ricevuto o ordinato un nuovo cdrom/dvd . Per far si che la riga sia corretta dobbiamo appoggiarci ad apt e dare questo comando in un terminale e seguire le indicazioni :
$ sudo apt-cdrom add
Altra cosa importante che voglio anticipare e sottolineare e che apt scarica sempre la versione più recente dei pacchetti e che trovandosi nel sources.list righe che fanno riferimento a rami diversi o codename misti , semplicemente verranno ignorate e preleverà sempre e solo da quelle con priorità maggiore , quindi per favore fate pulizia perchè un sources.list così serve solo a rallentarvi o farvi perdere del tempo durante il processo di aggiornamento del database , detto in poche parole durante il :
$ sudo apt-get update
Suffisso:
La parte iniziale della riga è composta da “deb” seguito dal suffisso vero e proprio che indica la destinazione di prelievo:
Preleva aggiorna e scarica i pacchetti dal cdrom ( metodo offline, non richiede connessione internet) :
deb cdrom:
Preleva aggiorna e scarica i pacchetti dai mirror remoti ( richiede una connessione ad internet )
deb http:
Preleva aggiorna e scarica i sorgenti dei pacchetti dai mirror remoti ( richiede una connessione ad internet e serve solo nel caso si intenda ricompilare i pacchetti per conto proprio)
deb-src http:
Destinazione:
Questa parte serve a indicare al gestore pacchetti l’indirizzo da cui prelevare i pacchetti:
Per il cdrom o dvd :
[Debian GNU/Linux testing _Etch_ - Official Snapshot i386 DVD Binary-1 20070129-04:30]/
Per i pacchetti binari :
//ftp.it.debian.org/
per i sorgenti :
//ftp.it.debian.org/
Distribuzione :
Questa sezione indica quale versione usare della distribuzione, di solito si possono inserire , i nomi dei rami quali ” stable, testing o unstable ” oppure i codename ” woody, sarge, etch, sid“. Nel caso del cdrom non troverete mai e poi mai la versione sid , perchè per arrivarci si parte dal cdrom/dvd della testing o stable.
Per il cdrom o dvd :
etch
Per i mirror :
etch
per i sorgenti :
etch
Le sezioni :
La parte sezioni è uguali per tutti, e stanno ad indicare di solito la tipologia di pacchetti in esse contenute :
main contrib non-free
Tips
Dopo questa mia spero semplice spiegazioni del sources.list riporto di seguito degli esempi per i tre rami :
Stable :
deb http://ftp.it.debian.org/debian/ stable main contrib non-free
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian stable main contrib non-free
Testing :
deb http://ftp.it.debian.org/debian/ testing main contrib non-free
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian testing main contrib non-free
Unstable :
deb http://ftp.it.debian.org/debian/ unstable main contrib non-free
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian unstable main contrib non-free
C’è da dire che sulla stable visto l’uso su piattaforme ” server” si consiglia vivamente di abilitare o aggiungere il repository per gli aggiornamenti di sicurezza la riga è come questa :
deb http://security.debian.org/ stable/updates main contrib non-free
o nel caso della recente “sarge passata al OldStable ” inserire il nome in codice:
deb http://security.debian.org/ sarge/updates main contrib non-free
Invece per le piattaforme ” Desktop ” si consiglia l’uso del mirror fornito da www.debian-multimedia.org per avere codec, e software e quant’altro ( che per questioni di licenza non rientrano in quelli ufficiali) per uso più multimediale del proprio pc . La seguente riga d’esempio fa riferimento alla distribuzione unstable , per testing vi rimando direttamente a controllare quella esatta sulla pagina principale perchè esse sono caratterizzate non dai rami ma dai codename e comunque dovreste sempre leggere e seguire le istruzioni per l’inseririmento della chiave gpg :
Unstable :
deb http://www.debian-multimedia.org sid main
deb-src http://www.debian-multimedia.org sid main
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Commenti»
Grazie, con questa spiegazione ho finalmente capito il significato del contenuto del file sources.list. Purtroppo è vero: diversa gente pensa che questo file contenga le liste dei pacchetti da installare (mettendo confusione a chi come me è passato da poco a linux), invece contiene le fonti dalle quali attingere per l’aggiornamenti dei pacchetti.
Saluti, Stefano