Sono un consumatore discriminato! 6 dicembre 2007 - 20:25
Inviato da Antonio De Luci (imu) in : Deliri, Linux, O.S. Revolution, Polemiche, Vita Reale , trackbackSi proprio così, oggi in un altro attimo di riflessione personale ho capito di essere un “consumatore discriminato”. Sono otto anni più o meno che acquisto roba informatica, pagandola come tutti, ma ricevendo un prodotto quasi sempre semi funzionante o funzionante grazie al sacrificio di alcune persone che per altro ringrazio anche se non conosco il nome, le quali hanno dopo tanto lavoro creato dei driver facendo reverse engineering, per non parlare della dotazione di software totalmente inutilizzabili dal mio sistema.
Quella che sto per fare è una Lamentazione in pieno stile, quindi non escludo bestemmie, rabbia, sfoghi mescolati tra di loro in questo post maledetto, chi è debole di cuore non prosegua con la lettura!
Pensavo rileggendo i commenti sul post di ieri, che la gente non mette in cosiderazione un dato di fatto, quello che intendevo io con “cogliere l’attimo fuggente” è il frutto di una grave frustazione che mi porto dietro da quando uso Linux. Nel corso di questi anni ho subito e continuo a subire delle ingiustizie, ma non posso prendermela con nessuno. Quando mi permetto di farlo e inizio a bestemmiare come un lurido porco bastardo dimenticato da Dio, l’unica risposta che ottengo e con cui il resto del mondo si copre il culo è sempre la solita romanzina :
È UNA SCELTA TUA E DEVI PAGARNE LE CONSEGUENZE!
Fottetevi tutti, io non ho mai chiesto uno sconto per il prodotto che ho acquistato, non ho mai chiesto che mi venisse regalato, io ho sempre pagato *tutto* sino all’ultimo centesimo, eppure anche se i miei soldi hanno riempito le tasche di molte aziende il loro prodotto non rispettava le normali norme che regolarizzano vedita/acquisto.
Mi sono fatto due conti veloci, 2 portatili, 3 pc, decine di pezzi hardware, 3 stampanti, 2 fotocamere, 4 Ups e altro che non ricordo quasi più e credo sia un bene. Un totale che supera i 10000 euro, sudati, lavorati, sacrificati. Con il cattivo risultato di avere hardware semifunzionante o Svenduto per incompatibilità, e tutto perchè sono un cretino a cui va stretto Windows.
Non potete darmi la colpa solo perchè a me il vostro dannato O.S. non piace, non potete farlo con la scusa che non USO quello che voi imponete, non è possibile che VOI aziende dovete vendere dei prodotti non funzionanti e pararvi il culo con delle clausule del cazzo.
Vorrei illustrarvi velocemente il più grosso pacco che mi sia mai preso:
Molti anni fa … mi sollazzava per la testa l’idea di comperarmi un portatile, il primo per me, per essere sicuro del mio acquisto prima di fare la spesa che, a quei tempi non era una cifra irrilevante, passai ore ed ore navigando con il modem 56K della minchia al costo di un euro ad ora, sul mio pc Desktop in dual boot su Windows perchè Linux non voleva saperne di riconoscere quel fottuto infame schifoso Winmodem, poi in un centro commerciale feci la più grande cazzata della mia vita, preso dalla pazzia e mi misi sulle spalle un finanziamento di 2,246 euro + altre 256 euro per una bancata di ram aggiuntiva (256 M Pc 133 certificati dall’azienda Mortacci loro!) e quando arrivai a casa e installai Linux … Iniziai a imprecare contro il mondo! Le ventole sembravano voler uscire dal portatile, modem semi supportato, e molte distro fallivano l’installazione.
Da Windows cercavo info a riguardo, salvavo, stampavo, e tornavo a provare difficili soluzioni non all’altezza di un nubbio quale ero allora. Avevo beccato uno dei pochi se non primi portatili ACPI certificati e supportati ONLY WINDOWS, della serie che la sfiga sia con te. Pensate sia finita qui? Parlo del periodo in cui sul kernel 2.4 l’ACPI del cazzo era solo qualcosa di sperimentale applicabile tramite patch (pezza) e prima di mettermi nella spiacevole condizione di provare a compilarne uno, cercai e comperai un paio di Distro Linux, che rumors della rete dicevano contenere di default quella maledetta pezza inclusa nel loro fottuto kernel (Suse Linux e se non ricordo male Mandrake?). Acquistai online, pagamento in contrassegno e tempi di consegna intorno a 7 giorni. Ma anche con così il mio portatile monco sputava fuoco da tutte le fessure, se tentavo di tenerlo acceso un’oretta richiavo ed ottenevo solo ustioni di 1° grado.
Divertente? Non è finita, nel completo casino mentale mischiato ad un’incazzamento puro al 100%, riuscii ad intuito a capire tramite stralci di notizie rigorosamente in inglese, che il problema risiedeva nella tavola DTDS dell’ACPI del mio dannato portatile. La soluzione era disassemblare con un Utility quella specie di merda, trasformarla in un file modificabile, correggere TUTTI gli Errori ed inserirla in un file.c nella sotto directory ACPI dei sorgenti del kernel come header e compilare un kernel.
Un impresa che riuscii a condurre con successo quasi dopo un anno di prove e ricerche, con esperienza su Linux pari a -100 (meno 100 su una scala da 1 a 10). Ormai rassegnato e frustato del tutto, in un attimo di totale lucidità … Vendetti il portatile, reinstallando Windows, con scheda madre semi bruciata (che fu al nuovo possessore sostituista in seguito in garanzia), per la modica somma di 600 euro, che non mi bastarono nemmeno a coprire le restanti rate del finanziamento.
Piaciuta l’avventura? Pensate sia bastato a farmi piacere Windows? No, altrimenti non sarei qui ora!
Vorrei cercare di spiegare una cosa fondamentale, immaginate di avere un look o usare un determinato abbigliamento che più si addice al vostro stile, al vostro essere, immaginate che questo vostro modo di pensare, di vestire, di scegliere, sia sostanzialmente un diritto dell’essere umano, un vostro stramaledetto diritto come essere vivente e pensante. Come vedreste qualcosa del tipo, devi vestirti così perché io (chi cazzo sei tu?) ho deciso così, oppure, devi farti i capelli così perchè io (ancora … ma chi cazzo sei tu?) ho deciso così.
Semplicemente un imposizione, ed io infatti non ci sto, non ci sto come uomo, non ci sto come essere intelligente e pensante! E non venitemi a dire che la scelta è mia e devo sbrigarmela io, Voi care aziende che vi arricchite con i miei soldi dovete mettermi nelle condizioni di poter usare ed utilizzare i vostri prodotti e soprattutto rispettare le mie scelte fatte nel pieno delle mie capacità mentali, darmi quello che date al resto dei vostri acquirenti, un prodotto funzionante, chiedo solo che lo stesso sia utilizzabile sul mio sistema, come lo è per gli utenti dei sistemi Windows.
Finchè avevate la scusa che ero solo io al mondo ad usare questo sistema, potevo anche passarvela per buona, ma oggi, ora, che siamo molti dovete rispettare un diritto, a costo di travolgere la vostra insana imposizione, dovete trovare il modo semplicemente di non discriminarmi più!
Voglio andare in un negozio e per una santa volta nella mia merdosa vita e voglio poter scegliere un qualsiasi prodotto senza portarmi dietro liste enciclopediche o prenderlo con il timore di aver gettato giornate del mio lavoro, voglio poter arrivare alla cassa a testa alta e rispondere a quel fottuto idiota del cassiere, che con aria super evoluta mi dice ogni cazzo di volta :
Sai ce l’ho anch’io questo, soldi spesi bene, l’azienda è una delle migliori per questi prodotti e pesino vanta un ottimo supporto e gira da paura sul mio mostro con Windows Vista!
Fottiti Cretino ho Linux e non sono più un Discriminato, stavolta funziona anche a me!
NoTe:
Dopo aver riletto la bozza, ho capito di essermi fatto trasportare troppo dalla rabbia, ed ho cancellato altre descrizioni di esperienze negative con hardware non supportato perchè il post risultava troppo lungo ed ho anche rimosso innumerevoli parolacce che forse … forse … stonavano parecchio

Tutto il contenuto di questo 

Commenti»
Giusto sfogo, seguiro’ il tuo esempio: e’ ora che tutti si sfogino per lanciare un messaggio chiaro e univoco ai produttori di hw e dei rispettivi driver!
Del resto vado gia’ ad acquistare roba col cappellino “coltiva linux, windows si pianta da solo”,
e’ ora di domandare ad alta voce il supporto, del resto gia’ incluso nel prezzo che paghi!