Debian mantiene giovani, cura l’impotenza e di solito non pulisce il water. 14 agosto 2007 - 17:46
Inviato da Antonio De Luci (imu) in : Debian, GNU, Linux , trackbackAnche se Linus Trovalds¹ recentemente in un intervista ha dichiarato che preferisce usare distribuzioni GNU/Linux che siano di facile installazione e per questo motivo ha sempre messo da parte Debian, io vorrei parlare di Debian ed elogiarla anche sulla parte riguardante installazione. La domanda da cui parte il tutto è : perchè non dovrei farlo*. Capisco che all’inizio dei tempi nel lontano 1993 e durante quegli anni che hanno caratterizzato il periodo di iniziazione e formazione di tutta la struttura, di tutta l’organizzazione, di tutto l’iter per arrivare a rilasciare una distro come Debian, l’installazione era alquanto ostica, ma oggi la cosa è addirittura ridicola.
Premetto che una qualsiasi installazione di un qualsiasi sistema operativo richiede delle conoscenze minime e di base per poterlo fare, in poche parole signori, nessuno senza tali conoscenze dovrebbe permettersi il lusso di improvvisarsi installatore cosa che ultimamente avviene data la facile reperibilità delle iso degli O.S.
Questo non significa che nessuno dovrebbe “smanettare”, quello che voglio dire e che prima di procedere chiunque dovrebbe documentarsi e capire come funzionano certe cose. Perchè dico questo … Semplice c’è gente che non sa come ripartire il proprio hard disk, non ridete ma non sa nemmeno il limite delle partizioni primarie e figuriamoci se sanno che esistono le logiche e in che modo vengono create, per non parlare di quel mostruoso affare chiamato MBR. Queste stesse persone si affidano ad un partizionamento ” automatico ” predefinito in molti dei tools inseriti nelle iso dell’O.S. con il risultato di conseguenze Sgradite ( O.S. eliminati per sbaglio, partizioni poco sufficienti, sminchiamenti del proprio O.S. per una successiva installazione di ulteriori hard disk o dvd-rom), senza parlare andando ancora nel merito della questione di saper preventivamente come i diversi O.S. indicano le varie partizioni ed anche di come si comportano i diversi Boot Loader.
Detto questo e spero di essere stato chiaro sul perchè l’installazione a mio parere deve essere fatta da gente competente e quindi non indirizzata al primo improvvisato di turno, posso andare avanti …
Partendo dall’installazione di Debian e valutando gli eventi attuali vorrei dire che la stessa distro se paragonata a molte altre non è ne più difficile ne meno, se prendiamo in esame che l’installatore sia una persona competente posso affermare che è solo una passeggiata di pochi minuti. Ora come ora Debian offre due possibilità, l’interfaccia in ncurses e l’interfaccia grafica.


La prima quella in ncurses è abilitata di default, questo per ridurre i problemi d’installazione su macchine datate, la seconda opzionale ma molto più moderna dove il tutto viene gestito comodamente a botta di mouse. Puntualizzando la questione ” expert ” che sta diventando il punto principale di queste prime righe, le domande alle quali dovremo o dovrà rispondere un installatore sono semplici e del tutto necessarie per la corretta installazione della nostra distro.
Passando avanti e guardando oltre l’installazione Debian si presenta con un Sistema Operativo completo, i repository Ufficiali offrono migliaia di pacchetti che prima di essere rilasciati come stabili subiscono una politica molto dura, il rodaggio dura anche anni perchè il fine della distro stessa è rilasciare le versioni di tutti i pacchetti con il minor numero di bug o possibilmente esenti da bug.
Certo direte voi ma questo comporta avere software vecchio sui nostri pc moderni! Beh devo darvi una brutta notizia Debian non è nata per produrre rilasci sui pc almeno non per le varianti Desktop, Debian ha sempre puntato per dare qualcosa di veramente stabile sui Server di produzione. Per voi che necessitate, chi per fanaticheria, chi per reale bisogno di versioni recenti di software per poter usare hardware recente deve attingere dai rami di sviluppo o di test.
Vorrei fare un esempio per rendere l’idea, perchè molti hanno un sacco di confusione su questa cosa :
Ci sono decine di altre distro basate su Debian, prendiamone una a caso, la più famosa ” Ubuntu” , la scelta della stessa di usare Debian non credo sia campata in aria oppure dettata dalla sorte, cioè non credo che abbiano fatto con la monetina a ” testa o croce”, credo invece che la scelta sia stata ben studiata. Naturalmente la politica di Ubuntu è differente da quella Debian ed i suoi rilasci sono semestrali in concomitanza dei rilasci di Gnome.
Questo significa che Ubuntu non potrebbe mai attingere per la sua Stable dalla Stable di Debian ma deve attingere dai rami di sviluppo della stessa, su questo vorrei esporre qualche mia opzione :
Perchè nel web quando cercano di fare un confronto tra Debian ed Ubuntu prendono in considerazione ” Stable vs Stable” e non ” Stable vs Unstable” ? E riallacciandomi a Debian perchè molti tremano all’idea di usare il ramo Unstable della stessa? Mahh!
Perchè secondo me il tutto è dettato da una profonda ignoranza² non basta targare o etichettare qualcosa come ” stable ” per esserlo veramente se poi cerchiamo di spiegare il significato di stable la cosa diventa ancora più chiara.
Un software rilasciato come stable significa che lo sviluppatore in un dato momento in cui ha risolto molteplici bug, congela il tutto e riparte da quella versione per sviluppare nuove caratteristiche.
Ora riallacciamoci a ” Ubuntu “, in un determinato momento a scadenza semestrale, congela tutto il parco software prelevato dai rami ” Testing/Unstable” di Debian corregge eventuali bug e rilascia la sua Stable. E come mai su Debian questo parco continua ad essere corretto per molto molto altro tempo? E come mai le stesse persone sentendo parlare di Debian Unstable rispondono in modo altezzoso dicendo ” così impari ad usare sofware Unstable!” .
Ora su queste mie affermazioni senza fondamento, baso anche quest’altra, come faccio ad installare su un server di produzione una Stable che per politica attinge dai rami Testing/Unstable ? Non venitemi a dire che vi interessa Gnome ultima versione … Io credo che un amministratore pensi innanzitutto alla sicurezza ed alla stabilità del sistema quindi a voi lascio dedurre la conclusione …… mi permetto di postare un commento di ” Emmanuele Bassi ” sviluppatore italiano per Gnome, in seguito a una discussione su un altro blog per il rilascio di Debian Etch ( attuale stable ) con Gnome 2.14 di default :
il 2.14 di etch è strapieno di patch, tanto da farlo assomigliare a un 2.16 o perfino un 2.18; certo, non ci sono le feature, ma sicuramente non ci sono i bug risolti nell’anno trascorso tra .14 e .18.
Ho visto che sto allungando tremendamente questo post, purtroppo quando la mia CPU inizia ad elaborare non si ferma facilmente³ …Cercherò di concludere almeno per ora commentando il titolo del post :
Debian mantiene giovani, cura l’impotenza e di solito non pulisce il water.
Mantiene giovani : seguendo il ramo Unstable dove nel tempo *tutto* verrà aggiornato alle ultime versioni. ( io sono rimasto il periodo precedente per ben 4 anni di fila su Sid )
Cura l’impotenza : perchè offre la possibilità di di scegliere ramo in base alle proprie esigenze, per i server o computer datati la stable, per i pc più recenti Testing, per l’ultimo grido della moda Unstable.
Non pulisce mai il water : perchè la Stable e rilasciata secondo una dura politica di rodaggioe fix ed è difficile che vi mandi in merda.
Note
- * Tutti lo fanno per le proprie distro e perchè io non dovrei?
- ¹ Mi proporrei io per un installazione di Debian a Torvalds.
- ² ignoranza non è intesa come offesa ma il semplice fatto di ignorare le cose.
- ³ Se e quando la mia mente tornerà a funzionare, tornerò sull’argomento.

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