Se i soldi saranno pubblici, che i risultati siano pubblici 14 giugno 2007 - 14:39
Inviato da Antonio De Luci (imu) in : Deliri, Free Software, O.S. Revolution, Open Source , trackback
Come si dice dalle mie parti qualcuno l’ha fatta fuori dal vaso, eppure ci riescono anche i bambini ! L’ Associazione del software libero ci tiene al corrente e continua imperterrita a fare il suo lavoro, speriamo riescano a sensibilizzare il più possibile tutte queste persone che hanno problemi di “centraggio” della situazione. Eccovi la mail che ho ricevuto :
Nonostante il Centro di Ricerca Microsoft di Trento e i “Centri per ‘Innovazione” promessi dai ministri Mussi e Nicolais in collaborazione con Microsoft, siano due iniziative diverse e difficilmente confrontabili, l’Associazione per il Software Libero mette in evidenza un fatto politico importante: sono entrambi finanziati con soldi pubblici.
La Regione Piemonte e il Politecnico di Torino sono i primi ad aver realizzato gli intenti del Governo siglando un accordo con Microsoft, ma il Rettore del Politecnico, Prof. Profumo, si è pubblicamente impegnato affermando che «dato che i soldi saranno pubblici, anche i risultati saranno pubblici»
L’Associazione per il Software Libero accoglie con soddisfazione queste dichiarazioni e si dice pronta ad accettare l’invito che il Rettore ha rinnovato davanti alla stampa.
A Trento invece la situazione è diversa: nonostante i risultati della ricerca siano al 50 % proprietà di Microsoft, i costi del Centro di Ricerca di Trento vengono sostenuti esclusivamente dai cittadini.
L’Associazione per il Software Libero produce e pubblica un rapporto chiarificatore sullo stato di questo progetto, analizzando accuratamente i bilanci e un gran numero di altri documenti pubblici facilmente reperibili su Internet, rilevando che:
* l’impegno previsto da parte di Microsoft Research Limited non solo è minoritario rispetto a quello pubblico, ma viene erogato sotto forma di “versamenti in conto capitale”, i quali possono ritornare a disposizione della multinazionale allo scioglimento del Consorzio nel 2010;
* anche se diversi esponenti di Microsoft e del Governo parlano di“evitare la fuga di cervelli” dall’Italia, risulta invece che
gli stipendi percepiti dai ricercatori sono poco più di un decimo di quelli dei loro colleghi inglesi;* infine – e più grave – i risultati delle ricerche prodotti dal Centro in questione non saranno liberamente disponibili, infatti
esiste già il divieto all’uso per fini commerciali (nulla vieta che in futuro i risultati della ricerca vengano brevettati).Il trasferimento di fondi pubblici alla ricerca privata non solo rappresenta un problema etico di accesso alla conoscenza, ma va a configurare una situazione di vantaggio economico a favore di una ringola società privata, la quale detiene già una posizione dominante sul mercato ICT.
Per questi motivi l’Associazione per il Software Libero chiede pubblicamente alla Giunta e al Consiglio della Provincia Autonoma di Trento e al Ministero dell’Università e della Ricerca di:
* rendere pubblici tutti i documenti e gli accordi, tutt’oggi segreti, siglati con Microsoft Corporation e le sue controllate;
* rivedere le politiche di finanziamenti pubblici destinati al Centro di Ricerca Microsoft di Trento;
* esigere dalla società consortile The Microsoft Research – University of Trento Centre for Computational and Systems
Biology il rilascio del software prodotto sotto i termini della licenza GPL della Free Software Foundation (o altre compatibili);* esigere dalla società consortile The Microsoft Research – University of Trento Centre for Computational and Systems
Biology il rilascio e la pubblicazione a titolo gratuito di tutti i paper scientifici, rapporti tecnici o altri documenti prodotti dai ricercatori del Centro, senza alcun tipo di restrizione.
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